TEMPIO e ACQUA

Più scendiamo nel buio, più saliamo nella luce


Perché Tempio?

La parola tempio ha origini molto antiche. Da sempre l’essere umano ha sentito il bisogno di incontrare quella dimensione di purezza e verità che tutti noi, chi in maniera più consapevole chi meno, sentiamo di contenere.

È come aver camminato per troppo tempo su di un terreno arido e secco e adesso sentiamo il desiderio di abbeverarci ad una fonte fresca e abbondante. 


Questo è il richiamo: il desiderio di essere vivi.


La realizzazione di un tempio diventa un luogo dove unirsi e ritrovare questa fonte.  Uno spazio dove è possibile riscoprire quelle parti di noi rimaste all’oscuro, ritrovare il tesoro che sentiamo da qualche parte brillare ma che ancora non riusciamo ad “afferrare”.

Partecipare alla vita spirituale, richiede responsabilità ma anche di essere parte attiva di quel luogo. 

Impariamo che tutto è sacro e che l’universo stesso è un grande tempio che ospita tutti noi.

Grazie a questa consapevolezza quando ritorniamo alla vita quotidiana, a casa, in ufficio o in qualsiasi altro luogo, ci ricorderemo di mantenere la stessa attenzione, la tessa cura. La presenza è contagiosa ed è questo il modo più efficace per contribuire a realizzare un mondo di persone che smettono di seguire la paura.


Il tempio è un luogo di rigenerazione, di spoliazione e di felicità. Non è un luogo dove nascondersi dalla civiltà, dove estraniarsi. Al contrario è un luogo dove liberare energia armoniosa per ritornare nel mondo rinati, pronti a condividere la gioia che la vita sulla terra può offrire.

Riscoprire il proprio "servizio", i talenti nascosti, è parte della via spirituale.

Ritrovare la pace, l'amore interiore significa smettere di mendicare e di vivere al servizio della paura.


Quest'epoca richiede l'espansione della consapevolezza nell'essere umano.  


ACQUA


Perchè Acqua?

Quando nella nostra vita incontriamo esperienze che cambiano la nostra maniera di vivere e ci aiutano ad aprire gli occhi nei confronti dell’esistenza, emerge naturalmente e spontaneamente l'esigenza di comunicare al mondo questa straordinaria scoperta.

Questo è ciò che mi ha spinto a fondare questa associazione. 

Dedico la mia vita a questo progetto perché credo che l’unica cosa che davvero importi ad ognuno di noi è l’essere felici. 


Felicità è una parola fortemente usata in questo periodo forse anche perché… vende bene.

Eppure, poche persone la vivono davvero.

Felice è l'essere che vive in contatto con l’esistenza sentendosi parte di questa meravigliosa espressione che chiamiamo vita. 


Nessuno di noi sa come sia possibile ora essere qui, osservare una mano, un tramonto, un uccello che vola, un pensiero che attraversa la mente. Pochi si accorgono di respirare, sentire, amare, ragionare. Sono tutti doni grandiosi. 

Tuttavia, è facile osservare come intorno a noi ci sia una cecità verso la bellezza da generare, come conseguenza, un costante desiderio di fare nevrotico, di intrattenimento e consumismo compulsivo, artificialismo… e molto altro che cerca in qualche modo di creare una condizione di… felicità. 

Il mondo esterno non potrà mai offrire la felicità poiché esso è già espressione della felicità stessa! E' già, serve solamente accorgersi di essere immersi nella bellezza. Allora la nostra azione nel mondo sarà per condividere e celebrare questo dono. Sarà per custodire l'armonia in famiglia, sul lavoro e nel quotidiano.


La manifestazione esteriore, la fioritura di progetti ed idee , sia che riguardano il campo artistico, economico o artigianale, divengono un dono e un arricchimento all'umanità quando vengono dalla felicità; dal piacere autentico di vivere. Così come per l'istruzione scolastica.

Nei secoli coloro che hanno vissuto il tanto atteso risveglio spirituale, lo hanno descritto con queste parole: ero cieco, ora vedo. Ho “aperto” gli occhi.

Perchè questo accada occorre aprirsi alla via spirituale. 


Ecco lo scopo di questa associazione: riunire coloro che sono pronti alla chiamata in un'unica causa che è quella dell’anima sul piano materiale.


Ecco perché l'acqua. 

È stata ed è la meditazione in questo prezioso elemento che mi ha “aperto gli occhi”. 

Percorso che ora condivido e rappresento. 

Creare il tempio, luoghi dove le persone possano praticare e condividere il cammino spirituale, crea luce, amore e fratellanza. 

Libera dalla sofferenza e, come conseguenza, vedremo emergere la felicità.

È come aprire le finestre di una casa rimasta chiusa da così tanto tempo da farci dimenticare  la bellezza della luce del sole. Quindi, non possiamo cercare la felicità, non la possiamo comprare né costruire, non la possiamo ottenere con la seduzione, con la manipolazione, bensì possiamo fare pulizia e spazio  (aprire le finestre) per: ritrovarla

Essere vigili, così da potersi accorgere dell'alba che sorge immancabilmente dopo ogni notte buia.


La felicità è ciò che sei.

Per questo non occorre fare la vittima oppure seguire l'abitudine della persona che cerca nella sofferenza un senso di vitalità. Noterete quanto è difficile uscire da quel ruolo perché come tutte le abitudini è diventato un senso di identità... quello di soffrire.


Chi sono io se non mi lamento? Come attraggo l’attenzione altrui?


E' molto semplice tornare ad essere felici e vivere nel piacere originale della vita ma nello stesso tempo non è facile proprio per aver identificato noi stessi in una persona che non è vera. Ritrovare la verità  richiede devozione e coraggio.

I maestri hanno come unico ruolo quello di mostrarvi la direzione che loro hanno preso prima di voi ed ha funzionato. Non possono fare altro oltre che questo: offrirvi strumenti utili. I maestri sono punti di riferimento, ispirazione, a volte fari nella notte e poi isole nel mezzo di una tempesta.


Spiegare come l’acqua guarisca dalla sofferenza e purifichi l’essere umano non è possibile. Ho vissuto e visto guarigioni meravigliose, aperture interiori, illuminazioni.

Il fatto che non ci siano parole per spiegare la meditazione in acqua, credo sia un bene perché costringe tutti noi a vivere direttamente l’esperienza. Dare una spiegazione significa fermarsi sul lato mentale e non porta alcun cambiamento effettivo.


Una spiegazione è solo una spiegazione… 

Quante teorie possiamo fare su quanto sia dolce un grappolo d’uva. Tuttavia, se non lo assaggiamo non possiamo saperlo. 

Le religioni di tutto il mondo hanno tentato di rilegare l’essere umano in una qualche teoria che spesso si è deviata verso una forma che crea ulteriore sofferenza. 

L’acqua è parte di un mistero che non può essere rivelato se non vivendolo. Questo prezioso elemento trattiene e rigenera le memorie di sofferenza per questo si parla di rinascere.

La mia esperienza attraverso il percorso in acqua mi ha portato ad osservare un cambiamento di stato. Da un corpo energetico contratto e pieno di paura ad una liberazione via via sempre più espansa. 

Questo si riflette nella vita materiale dove quello che prima sembrava essere un ostacolo insormontabile, ora non lo è più. La nebbia si dissolve e la strada verso la nostra manifestazione si apre lucida e viva.


Vedere aprirsi le finestre interiori è il dono più grande che un essere umano (che fino a qualche mese prima viveva nella paura e nel terrore) può vivere. E' la gioia più grande.

Le cellule sono intrise di memorie ereditate dai nostri genitori e antenati; inoltre, contribuiamo ad appesantire il fardello di memorie che andiamo a creare con i nostri pensieri, le nostre azioni e dipendenze più o meno pesanti.


Non esiste una tecnica che in cinque minuti ci aiuta a liberare il fardello emotivo. Occorrono anni di devozione e cura.

Le tecniche meno efficaci sono quelle più costose e complicate.

Le pratiche semplici, sono le più efficaci e spesso richiedono coraggio.

La spiritualità non può essere un oggetto o un corso da vendere. La spiritualità è ora divenuta un business, un affare.

Il denaro che una associazione o un maestro chiede ai propri allievi per questi percorsi devono essere usati per il sostentamento della associazione stessa, per coprire i costi che mantengono vivi i progetti e le spese di affitto, manutenzione o per la costruzione del templio.


Vi aspettiamo in acqua....

LVS



Siamo per mano, ricordalo.