Lì si ritrova la verità.

Ogni volta che vado in acqua, la ritrovo.

Ogni volta che la perdo, vado in acqua e la ritrovo.


MEDITARE IN ACQUA

L'acqua trattiene le memorie di sofferenza e le purifica attraverso la terra nel suo eterno percorso di risalita e discesa nell'atmosfera.


Quando si cambia davvero, ci si dimentica della storia. E' un po' come riaprire gli occhi verso un mondo nuovo, un "IO" nuovo.

Poi qualche avvenimento, qualche circostanza particolare, ci aiuta a ricordare il miracolo di un cambiamento autentico.

Nel mio caso è successo pochi mesi dopo che il corpo di Marina Borruso ha ricevuto in dono l'ultimo respiro.

Qualche giorno prima mi trovavo nell'ospedale di Terni, nel reparto di terapia intensiva dove era ricoverata.

Marina mi chiese di leggergli una pagina a caso di Un Corso In Miracoli così, quando ho aperto il libro che avevo tra le mani, il titolo che venne fuori fu: Devi scegliere il cielo.

Nei suoi occhi vidi una indecisione, lo sguardo chi ha ancora da terminare il suo compito e ha nel cuore tutto l'ardore per volerlo fare, ma il tempo era finito. Mi parlò della sua intenzione di iniziare un nuovo programma di "sformazione" di AWA e di come si sarebbe svolto l'anno per quanto riguardava i suoi insegnamenti.

Io la ascoltavo e per tutto il tempo ci tenemmo per mano. La sua era fredda. Il suo corpo era freddo. Poco di lei era presente in quel letto. La sua luce era già in partenza.

Tuttavia, il nostro amore era molto presente, i nostri occhi si incontravano in un saluto che non poteva voler parlare di tempo, di fine ed inizio... era amore eterno.


AWA

Incontrai Marina nell'estate del 2016 quando attraverso una serie di vicissitudini molto particolari, capitai "per caso" in un grande evento spirituale del centro Italia. Ero in uno di quei momenti nel quale la vita ha perso ogni sapore e mi trovavo in uno stato di tormento ansioso divenuto oramai insostenibile. Il giorno e la notte avevano il sapore amaro del fallimento, della sofferenza. Stava terminando per me l'esperienza di credere di essere solamente un corpo animale in un mondo biologico.

Marina presentava insieme alla sua squadra di Maestri di allora, AWA, la meditazione in acqua da lei creata.

Per l'idea che avevo della vita quell'ambiente era inusuale e imbarazzante, tuttavia la sofferenza era talmente appuntita dentro di me che avrei voluto provare qualunque cosa pur di uscirne.


I nostri occhi si illuminarono durante quell'incontro e per la prima volta nella mia vita mi sentivo davanti ad una persona che mi capiva. Che vedeva dietro le mille maschere che indossavo, chi ero davvero. Marina e i maestri d'acqua che aveva "sformato" facevano emergere in me un antico ricordo di famiglia totalmente diverso da quello imparato e vissuto nelle mie innumerevoli incarnazioni sul pianeta terra.

Vedevo in Lei quello che desideravo divenire.... Un essere libero, indipendente. Un essere che si ama così com'è.

Prima di allora non avevo veramente idea di cosa significasse fare un percorso spirituale. Avevo letto libri, ascoltato "maestri" ma tutto era una idea, un: forse è vero! In quello sguardo ho sentito profondamente che "lei aveva quello che cercavo davvero". Che la vita si estendeva immensamente oltre la mia percezione della realtà di quel momento.

Mi sentivo contratto, chiuso in una gabbia fatta di pareti spesse e apparentemente indistruttibili.


Quel giorno la mia prima meditazione in acqua fu terrorizzante. Tuttavia, ebbi le prime visioni e vidi finalmente aprirsi il mio percorso autentico. Vidi le memorie che avrei col tempo trasformato accorgendomi che in quelle settimane precedenti all'incontro con la mia maestra, si era semplicemente "riaperto" il dolore della incarnazione. Dolore che l'umanità sotterra dentro di se pur di non sentirlo e purificarlo. Dolore che se non osservato, crea conflitti, guerre, malattie e povertà.

Gli anni che seguirono furono simili ad una fiaba. In acqua ebbi la fortuna di trasmutare la sofferenza, vivere esperienze incredibili (per la mente razionale...) Le meditazioni raggiunsero profondità bellissime nelle quali ebbi incontri con i delfini che mi mostrarono per la prima volta l'esistenza delle isole di plastica (vedi la pagina ricerche) poi con altri animali, esseri e maestri disincarnati. Vidi riemergere le memorie delle vite precedenti che, come per incanto, rivelano l'avventura dello spirito nella materia.


La mia vita si trasformò da povera ed insignificante ad una esistenza felice..

Non è stato per nulla facile; voglio essere onesto con te che leggi adesso.

E' stata necessaria molta intenzione. Mi ero inoltre costruito una vasca con acqua calda per poter meditare tutte le notti in un garage/officina gelido di inverno e torrido d'estate. Ma per me non era importante. Sentivo, desideravo oltre ogni cosa di meditare nell'acqua!  Volevo lavare via i tentacoli della paura che mi avvolgevano stringendomi da capo a piedi e vedere sciogliersi la sofferenza che l'acqua gentilmente purificava.

Quante volte avrei voluto scappare (ogni tanto l'ho fatto) per paura di vivere e sentire la morte che portavo appresso, il terrore di vivere che avevo dentro.

Non c'è altra uscita se non quella di attraversare la sofferenza e stare con il terrore.


L'acqua trattiene le memorie di sofferenza e le purifica attraverso la terra nel suo eterno percorso di risalita e discesa nell'atmosfera.

Il suo passaggio di stato (congelato, liquido e vapore), racconta un pò della avventura spirituale.

Proprio come la luce del sole scioglie l'acqua la dove si è congelata, la luce della nostra attenzione scioglie le densità energetiche nel nostro corpo.


Ho descritto la meditazione in acqua con una breve condivisione per un motivo molto semplice:

Perchè AWA non si può descrivere... proprio come l'esperienza spirituale. Le parole creerebbero idee, falsi miti, forme che non centrano nulla con la verità.

Potrei dire che l'acqua è guarigione, rinascita, illuminazione spirituale. Tuttavia, sono solo parole.

Ti invito a meditare, ecco cosa posso fare.

Come funziona?

Entriamo in acqua e non facciamo nulla.


Buon cammino,


Alessandro Cussino