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    <title>54a22a11</title>
    <link>https://www.laviaspirituale.it</link>
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    <item>
      <title>IMMONDIZIA: L'ESTERNO RIFLETTE L'INTERNO</title>
      <link>https://www.laviaspirituale.it/evoluzione-interiore-ed-esteriore</link>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           INQUINAMENTO DEL PIANETA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L'ESTERNO RIFLETTE L'INTERNO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/7b156106/dms3rep/multi/Cattura-086e574f.JPG"/&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/7b156106/dms3rep/multi/isola+di+plastica.webp"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La spazzatura che vediamo accumularsi sul nostro pianeta, riflette quella interiore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Marina Borruso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se per un attimo provi a rilassare il brusio della mente e porti l’attenzione nel corpo scoprirai che esso è come una porta, una finestra che si apre verso l’infinito. In quel silenzio possiamo sentire ciò che ora ci sta chiamando. Senza giudicare per un attimo cosa è buono e giusto da cosa è male e sbagliato, rimaniamo in ascolto dello spazio interiore. È possibile che giunga a noi un richiamo del pianeta che ci sta ospitando. Essa richiama l’essere umano ad una presa di coscienza. Oceani,fiumi e il popolo marino stanno lanciando un appello importante per tutti noi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Cosa state facendo?” 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non lasciare che la risposta giunga dalla mente che, come avrai notato, tende a reagire attraverso la colpa e il dolore/l'attacco e la difesa. Permetti invece che sia il corpo a parlare dalla sensazione fisica che emerge. Sii semplice osservatore di ciò che emerge. Da quella sensazione puoi trovare la risposta. Non si tratta di giusto o sbagliato ma di un fatto da portare in equilibrio o meglio dire, permettere che l’equilibrio avvenga.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da questa presa di responsabilità possiamo costruire una umanità che si prende cura del pianeta invece di intossicarlo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quale è l’origine di questa intossicazione? Essa nasce da uno spazio interiore dimenticato, occupato da tensioni emotive, abbandonato nel buio. Dedicarsi totalmente al di fuori significa voler modificare il riflesso dello specchio invece di cambiare colui che gli sta davanti. È ancora così tutto confuso per la nostra cultura che parlare di una vita serena e permeata di gioia sembra un miraggio quasi impossibile; per questo creiamo specchi da rincorrere, nella speranza di trovare in loro quella luce che in realtà già siamo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Occorre fiducia in questo percorso. La vera fede.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Osserva la creazione, la bellezza e l’equilibrio che ruota intorno a noi; osserva la luce che illumina un fiocco di neve o un cristallo d’acqua. Parlano di una Madre amorevole che è all’origine di ogni cosa manifesta. Quella stessa bellezza ha creato anche l’essere umano e ci ha dato in dono un cuore, una mente, per creare e innamorarsi. Il miracolo è già qua, è già realizzato e non occorre cercare più nulla se non imparare a viverlo. La via spirituale è un viaggio per imparare a vivere e aprire le serrature delle nostre finestre interiori.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In ogni piccola parte dell’universo, ogni briciola contiene il segreto della totalità e là dove spesso diamo per scontato e non andiamo a guardare, si nasconde l’opportunità di divenire parte di questo mistero. Lascia che il corpo ti parli attraverso le sensazioni e gli stati d’animo senza abbandonarlo continuamente. Coltiva l’abitudine di essere vivo cioè presente nei movimenti e nelle azioni, nelle parole. Anima pienamente la vita praticando la consapevolezza di esistere. Offri a te stesso o a te stessa uno spazio di non-fare, imparando ad accogliere ciò che dal tuo spazio interiore emerge.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da li noterai che le “finestre interiori” si apriranno ad una luce che accende un ricordo lontano, qualcosa al quale hai serrato le porte un tempo in cui non capivi e ti sentivi perduto e tradito. Durante La Via scopriamo che non è vero. Nulla è perduto e tutto ha un senso. È parte di un disegno che forse adesso non comprendi ma che si aprirà dinnanzi ai tuoi passi non appena sceglierai di camminare il sentiero. Ora è tempo che l’umanità torni sui suoi passi e che lasci cadere dietro di sé le ombre del passato e le ragnatele dinnanzi agli occhi per sciogliere quell’incantesimo di dolore e sofferenza. È tempo di luce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            IL CIRCOLO CHE RIGENERA E NUTRE
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’acqua con la quale ci laviamo e dissetiamo i nostri corpi è la stessa che nutriva i dinosauri e nella quale si immergevano i nostri predecessori migliaia e migliaia di anni fa. Il suo è un circolo antico animato dalla forza vitale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dagli oceani essa evapora fino al cielo per poi discendere e nutrire la terra e gli esseri che la abitano. Durante questo percorso l’acqua nutre e dona la vita ma rigenera anche se stessa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il suo è un dare e ricevere continuo e il cambiare di stato (congelato, liquido, vapore) racconta simbolicamente della nostra avventura su questo piano materiale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per continuare con l'allegoria dell'acqua notiamo che l'essere umano è come congelato dentro ad una idea di sé, l’energia vitale si è contratta e densa come per creare uno scudo protettivo che ci separa dal mondo esterno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quello che sta accadendo dentro molti esseri umani è il percorso di disgelo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’ INQUINAMENTO ESTERIORE
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Isole di plastica
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nel mondo, ad oggi, si contano sette isole di plastica e sono il frutto degli 8 milioni di tonnellate di rifiuti (stima più recente) che invadono le acque di mari e oceani. In pratica, sono discariche galleggianti di detriti che rimangono intrappolati in vortici acquatici. Proseguendo in questo modo si stima che entro il 2040 la plastica sarà triplicata.                       
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In Italia sta sorgendo un’isola di spazzatura tra l’Elba e la Corsica proprio in un luogo che è ricco di cetacei.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La prima volta che venni a conoscenza di questa follia che tutti quanti più o meno abbiamo contribuito a generare, avevo da pochi anni iniziato il percorso in acqua AWA. Nonostante fossi all'interno di una piscina e stessi ricevendo una sessione di meditazione, apparve la presenza di un delfino. Vidi innanzi tutto gli occhi. Erano così onesti e sinceri che qualcosa dentro di me si arrese spontaneamente. Una parte della mia coscienza si ritrovò così in mare aperto insieme al branco e potevo percepire la vitalità e lo stato di presenza di questi esseri così affini alla mia essenza. Mi condussero lontano dalla costa e poi ci fermammo in un luogo; potevo percepire la forza del branco insieme alla gioia di stare insieme.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In quel momento una frase giunse alla mia mente: -
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Lo vedi in che stato è l'oceano! -
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ebbi così la percezione di tonnellate di rifiuti e microplastiche gettate in mare e di come la voce dell'acqua si esprimesse attraverso i suoi abitanti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una voce comune che chiama l'essere umano ad una rapida ed immediata presa di responsabilità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quel giorno sperimentai l’insegnamento più importante che mi accompagnò da allora: nonostante potevo vedere e sentire quell'enorme disastro generato dalla follia di un popolo perso, eravamo privi di emozioni di collera, rabbia o risentimento. C'era il fatto, punto. Tutto accadeva nell’adesso. Non vi erano buoni o cattivi, ma un movimento della vita. Per la prima volta non venivo trascinato dalla tristezza e dalla mia solita maniera di fare drammatica.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutto quanto non aveva turbato quella dimensione che grazie all’unione con loro stavo sperimentando. Quell’ amore vero era permanente. C'era il fatto e la presa di consapevolezza. Da quella dimensione il movimento verso l'equilibrio nasce spontaneo, non perchè sia giusto o sbagliato ma perchè è naturale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            I giorni seguenti ero titubante nello scegliere di fondare una associazione per la pulizia degli oceani. Trascorse alcune settimane sentivo emergere la vecchia abitudine drammatica di voler lottare per cambiare le cose e di prendere decisioni dettate dalle emozioni piuttosto che dallo spirito.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia, scelsi di continuare a praticare in silenzio senza prendere decisioni affrettate permettendo così alla provvidenza di mostrarmi e aprirmi gentilmente la strada verso il mio proposito.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           LA MEMORIA DELL’ACQUA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Alcuni ricercatori e scienziati tra i quali il più famoso Masaru Emoto, hanno dimostrato attraverso i loro esperimenti come l’acqua trattenga le memorie. Ad esempio, attraverso i cristalli d’acqua è possibile vedere le diverse forme che prendono a seconda delle parole che gli sono state rivolte oppure della musica che gli è stata messa accanto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa breve parentesi serve per comprendere insieme quanto i nostri comportamenti e i nostri pensieri influiscano sul nostro corpo che è composto del 70% di acqua. Non sono sufficienti però le parole di gratitudine o forzare stati d’animo sereni, occorre prima sciogliere le densità che emanano in continuazione vibrazioni basse e disarmoniose. Esse creano come un effetto boomerang che ci rimanda indietro ciò che pensiamo e mettiamo in azione inconsapevolmente. Una volta liberato un piccolo o grande spazio di luce dentro di noi sarà importante costudirlo ed essere presenti per avventurarci in una maggiore profondità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ACQUA &amp;amp; PURIFICAZIONE
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando siamo venuti al mondo abbiamo ereditato non solo i tratti esterni, debiti / crediti e nomi di qualche parente defunto, ma anche le memorie di sofferenza di chi ci ha preceduto. Inoltre, abbiamo nutrito queste memorie attraverso le nostre azioni accrescendole e aumentando un fardello che è diventato insostenibile per l’umanità intera. Inizialmente è più semplice notarlo negli altri questo peso ma col tempo cominceremo a sentirlo dentro di noi l’unico luogo nel quale possiamo veramente prenderne responsabilità e avviare il processo di purificazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ciò che accade durante la meditazione in acqua è una cosa così semplice e antica quanto dimenticata dalla nostra cultura, cioè che l’acqua purifica le nostre memorie quando ci immergiamo all’interno dicendole SI. Questo accade perché questo prezioso elemento trattiene le memorie comunicando con l’acqua interiore, proprio come hanno sostenuto questi ricercatori, ma anche le rigenera attraverso il suo percorso di risalita e discesa sulla terra.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo ciclo non è soltanto biologico ma “lavora” su più livelli del nostro essere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È capitato a tutti di fare una doccia o un bagno caldo e vedere lavare via oltre che polvere e sudore anche la stanchezza della giornata. In un certo senso l’acqua pulisce gratuitamente il corpo energetico solo che pochi se ne rendono conto di ciò che sta accadendo perché non sono veramente lì sotto la doccia o immersi nella vasca; sono persi nei meandri della mente, nel futuro o nei loro problemi. Possiamo immaginare quali memorie stiamo imprimendo dentro di noi e quale futuro stiamo realizzando attraverso questi pensieri catastrofici che temono la perdita e l’abbandono in tutte le sue forme.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Se viviamo quel momento da uno stato meditativo e siamo così presenti nel corpo e distaccati dai pensieri, possiamo permettere all’acqua di sanare. È questo che facciamo durante le meditazioni; quasi nessun movimento del corpo, pressione o manipolazione, permettiamo all’acqua di fare. Permettere significa essere presenti e lasciare scivolare via eventuali sensazioni fisiche che emergono o groppi emotivi, senza fuggire o diventare quella sensazione. Come ci ha insegnato Marina Borruso:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ognuno di noi come può
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            .
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La nostra avventura nella materia è una storia d'amore bellissima; non è una guerra contro un nemico invincibile. Quest'ultima è la via dell'egoismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quello dell’acqua è un percorso di sessioni che viene integrato con pratiche all’asciutto e lezioni sul mondo energetico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa epoca chiama tutti noi a spostare l’attenzione dal riflesso a ciò che sta davanti allo specchio, dunque, a portare la nostra attenzione sul corpo e sull’inquinamento interiore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tutto l’inquinamento che vediamo all’esterno riflette uno spazio interiore dell’essere umano da pulire e rigenerare. Pulire il fuori è certamente utile ma se non viene fatto insieme ad una purificazione interiore niente potrà cambiare veramente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           LIBERARE ENERGIA ARMONIOSA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il trapasso da uno stato di coscienza ad un altro richiede l’abbandono delle abitudini e personalità primitive che abbiamo nutrito e ospitato in “casa nostra”. Ogni volta che la nostra attenzione si stacca dal nutrire i condizionamenti, le abitudini, la lamentela e il giudizio, vedremo emergere uno spazio vuoto dentro di noi. Quello spazio ora pieno di pensieri inutili, ansia e timori, può tornare a diventare la casa della consapevolezza. Svuotarlo significa anche scegliere di cambiare molte cose nel mondo esterno che nutrono abitudini e condizionamenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ogni stato d’animo lo puoi sentire fisicamente.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fai pratica con il vento…. Esso non lo puoi vedere ma lo puoi sentire quando soffia sulla tua pelle. È invisibile ma ha una forza tale che può ribaltare automobili e scoperchiare i tetti delle case. Oppure può essere una carezza gentile che rinfresca la nostra pelle nelle calde giornate estive. Gli elementi ci insegnano cosa significa essere connessi alla forza vitale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ora fai questa esperienza con le tensioni emotive, l’ansia, la depressione… ecc….
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non partire con l’abitudine della nostra cultura che vuole tutto e subito e che si annoia dopo qualche settimana. Il processo di trasformazione richiede tempo e cura proprio come costruire un tempio solido e robusto; non può essere realizzato rapidamente senza la cura amorevole e l’intenzione ferma nel presente. Non si tratta quindi di togliersi di dosso ciò che consideriamo negativo o di superare o affrontare un nemico, ma di immergersi nella vita, nella sua totalità e scoprire il suo più profondo segreto. Le personalità guidate da una mente condizionata dalla paura e disconnessa alla forza vitale, ci guidano in azioni che confermano quella separazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È curioso osservare come ci sia una volontà nel costruire un futuro di macchine e robot che sostituiscano l’essere umano e di come questo riflette la nostra condizione personale di questo momento. Quando pratichiamo la presenza rimaniamo stupiti di vederci come macchine che rispondono ad impulsi emotivi, sesso, soldi, conferma della personalità ma anche di come questa assenza della nostra coscienza sia la matrice della sofferenza e della morte che ci portiamo appresso.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Bere dalla fonte dell’eternità, ritrovare la sorgente della vita è il fine di un percorso per chi sceglie di abbandonare ciò che crede di essere permettendo alla nostra natura originale di illuminare e farsi spazio tra l’oscurità che permea il nostro spazio interiore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci stiamo purtroppo avviando in un tempo di conflitto. L’anima è quasi del tutto spenta in ogni azione e in ogni nostro respiro. Illuminare quella luce e permettere ad essa di splendere nella materia è il nostro compito, la nostra avventura.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Occorre però scegliere in ogni momento poiché il percorso è tanto glorioso quanto stretto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Costruire un corpo di luce e permettere all’anima di manifestarsi cosciente nella materia significa vivere una vita serena e in comunione col divino. Vuol dire creare una umanità nella fratellanza e nella gioia di essere insieme.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lascia che sia il corpo a indicarti la via, permetti che la vita quotidiana faccia emergere in te sensazioni alle quali hai quasi sempre risposto meccanicamente o sei fuggito/a nella rabbia o nella repressione che nutre il rimuginamento dei pensieri e della sofferenza. Attraverso la pratica e la meditazione scoprirai, dentro di te, un antico e infinito universo per adesso chiuso e contratto. Come se le nostre finestre fossero serrate e congelate da un lungo inverno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La buona notizia è che quell’inverno può lasciare spazio ad una rigogliosa primavera per tutti coloro che scelgono di andargli incontro. I passi da fare sono però verso l’interno, non verso l’esterno. Lascia da parte i desideri, il voler accumulare la brama di successo e avvicinati all’unico grande tesoro che è dentro ognuno di noi. Prova piuttosto a chiedere aiuto in maniera umile e di scegliere la via della spoliazione così che tu possa metterti a nudo di fronte a te stesso/a. Lascia che la luce dell’anima possa accompagnarti verso il trapasso da uno stato di coscienza di morte ad uno vivo e splendente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La prova del nove di tutti i percorsi è proprio questa. Quanto gli avvenimenti esteriori condizionano ancora il nostro stato d’animo. L’espansione alla nuova consapevolezza non dipende dalle visioni che abbiamo, o tante altre cose affascinanti che possono diventare conseguenze di un cammino, ma da quanto riusciamo a stare nel nostro spazio si serenità senza essere trascinati dalle tempeste e correnti di questo stato di coscienza. Stare con quello che c’è senza sperare in continuazione qualcosa che prima o poi ci renda felici. Soltanto quando abbiamo liberato questo spazio la vita ci userà per manifestare qualcosa di concreto là fuori altrimenti le nostre azioni saranno guidate dal rancore o da un trauma passato e questo inevitabilmente ricrea il mondo vecchio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il segreto di un percorso onesto che ci guida nell’adesso, è quello di creare energia armoniosa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È come un compito da fare con disciplina e buona intenzione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           IL PRINCIPIO DI SCONGELAMENTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quando accade questo processo, la percezione che viviamo è proprio quella di sentirsi congelati, contratti, chiusi alla vita. Si percepisce da qualche parte una immensità, un oceano, tuttavia, non si riesce ad afferrare, a realizzare questo desiderio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo accade perché siamo identificati con una mente che non potrà mai trovare quello stato.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Identificati nella dimensione mentale viviamo i nostri giorni da una errata percezione, cerchiamo quell’immenso nel fare quotidiano. Una grande storia d’amore, una grande azienda, una carriera formidabile; l’oro, le ricchezze e i diamanti simboleggiano ciò che abbiamo dentro per questo molti si sentono al sicuro con il conto in banca pieno. Ma è una illusione che genera e accumula sofferenza. Non importa se per realizzare quell’obbiettivo uccidiamo la natura e i nostri fratelli, ciò che importa è colmare in qualsiasi modo quel disperato bisogno di amore. Questo può condurci in nevrosi, ossessioni e malattie.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Lasciati accompagnare in quel luogo che ho ritrovato. È qui. Non devi andare da nessuna parte per ritrovarlo, lo hai già. Occorre staccare le unghie dallo scoglio e lasciarsi portare dalla corrente della vita. Essa ci trasporta in quell’oceano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Può accadere durante La Via di vedere affiorare dentro di sé una sofferenza che era sempre rimasta nascosta; come un vaso di pandora che si apre all’improvviso. In realtà scopriamo che essa era sempre stata li, ma abbiamo fatto di tutto per non vederla. Non sono l’avvenimento, l’acqua o la fobia la causa della nostra paura ma esse risvegliano ciò che già era in noi. Accade una cosa molto bella che poi è il ruolo autentico della sofferenza nella nostra vita: molliamo le unghie dallo scoglio e smettiamo di fuggire. Prima o poi ci arrendiamo, siamo così stufi che scegliamo di amare e di stare con quello che c’è. Nota bene, non si tratta di apatia o di passività, tutt’altro. Si tratta di tornare ad essere padroni in casa nostra.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Abbiamo vissuto il copione della menzogna per troppe volte; fuggire dalla sofferenza magari tuffandosi in una relazione dopo l’altra senza integrare l’abbandono che quella precedente aveva fatto emergere farà si che intorno a noi vedremo arrivare la stessa “qualità” di persone se non peggiore. Ugualmente accade con la relazione col denaro e con la maniera in cui manifestiamo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La nostra frequenza risuona con quelle simili fino a quando non scegliamo di ripulire il nostro spazio interiore e liberarlo dai groppi emotivi e memorie dense.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Buon cammino, fratello e sorella.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 05 Feb 2026 16:41:29 GMT</pubDate>
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      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Evoluzione - ritorno alla fonte
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/7b156106/dms3rep/multi/casata+bella.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Arriva per tutti quel momento nel quale si prova la sensazione di sentirsi stretti e contratti. Ci sentiamo quasi soffocare dentro confini che vorremmo espandere, percepiamo che dentro di noi c’è molto di più; che siamo molto di più di quello che crediamo di essere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo è l’inizio di un percorso.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cominciamo a guardarci in torno, una frase, un libro, gli occhi di un maestro...
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Qualcosa innesca dentro di noi una scintilla rimasta sopita da molto tempo. È del tutto normale avvertire diffidenza e scetticismo; sono categorie appartenenti all’ego che abbiamo strutturato e al quale ci siamo identificati.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Scollarci da quella situazione richiede tempo e amorevolezza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Camminando scopriamo che non si tratta propriamente di “fare un percorso”.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quello che accade è un mistero che possiamo descrivere come un processo attuativo dentro di noi che non riusciamo a spiegare. Prendiamo una direzione che sentiamo vera e siamo disposti a tutto pur di mantenerla.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come l’acqua che rompe una diga di contenimento per tornare a fluire libera nell’oceano. Inizialmente non si sa dove si va e cosa si troverà davvero, tuttavia, ci sembra più reale e solida questa che inizialmente è solo una “sensazione”, della vita che abbiamo fino a quel momento vissuto!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il cammino si apre camminando.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È necessario inoltrarci nell’avventura per veder aprire le porte dinnanzi ai nostri passi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si dischiude la nostra attenzione verso nuovi orizzonti, tentiamo percorsi, incontriamo maestri e procediamo come possiamo fino a quando sentiamo di essere entrati nel giusto sentiero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La via spirituale è la mano che la consapevolezza porge a tutti noi verso l’espansione. Verso la verità di chi siamo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La persona cosiddetta evoluta non è altro che un essere che ha “liberato energia armoniosa” prima contratta e rigida. Congelata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questo molti maestri parlano di resa. La resa è il processo attraverso il quale permettiamo la trasformazione interiore. Tramite la resa, la diga si apre.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In principio troviamo difficile attuare questo processo trasformativo perché abbiamo sviluppato l’abitudine contraria alla resa che è quella di "indurire" l’energia vitale come per proteggerci.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Attuiamo in ogni momento questa difesa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La via spirituale ci abitua alla fiducia e quindi al sentire. Per questo l'acqua è così importante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sentire significa permettere a noi stessi di essere liberi e lo possiamo fare solamente grazie alla fiducia. Sentire lo spazio interiore e permettere alla sofferenza che vediamo emergere di essere così come è. Lasciarla manifestare dentro di noi come forma, non come azione esterna.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Normalmente siamo abituati a trasformare quella sensazione in azione di difesa esterna invece di trasformarla in energia libera.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sono due modi di “fare” diversi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il primo è quello dello stato di coscienza di questa epoca. Uno stato di coscienza pilotato dall’ego quindi tenuto in piedi dalla sofferenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il secondo è quello originale nel quale ognuno di noi è strumento della vita divina. Lo stato di nuova consapevolezza che siamo chiamati ad essere. È uno stato di vera gloria, felicità e indipendenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chiudendo lo spazio interiore nessuno può entrare ma noi non possiamo neanche uscire; diventiamo irrequieti e instabili. Non appena una forma di sofferenza emerge in noi cominciamo ad assumere i soliti comportamenti che spesso causano separazione e dolore con coloro che amiamo ma anche con noi stessi come nel caso delle dipendenze.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Piuttosto di trasformare quella sensazione in azione la possiamo trasformare in non-azione.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Che significa permettere a quella forma interiore di essere e di vibrare dentro di noi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Usiamo il mondo esterno per questa pratica.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non serve evocare o immaginare nulla. 
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Quando siamo vigili e consapevoli nel quotidiano possiamo osservare dentro di noi un vulcano di emozioni, pensieri, sofferenze e paure.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cominciamo, con amorevolezza, nello stare presenti e permettere che queste sensazioni rivelino il loro volto originale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa è la via spirituale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nessuna pratica complicata. In genere le pratiche complicate e costose sono frutto di questo stato di coscienza che si concludono in illusioni e psicosi alternanti. La spiritualità moderna è piena di questi esempi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Le pratiche più semplici sono quelle più efficaci.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Semplice non significa facile.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per una cultura caotica la semplicità è qualcosa di estraneo e difficile da vivere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È incredibile quanto possa essere “difficile” tornare ad essere NATURALI. Essere felici e sereni è il nostro stato naturale. Essere nevrotici e bisognosi di riconoscimento, richiede molta energia e molta fatica da parte nostra ma è diventata una abitudine. Accade, durante le prime liberazioni, che molte persone sentono dentro di loro la mancanza del caos interiore! L’ho visto e vissuto personalmente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           “Chi sono io se non soffro ancora un pochino?!”
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La via spirituale si può tradurre anche nella via del non attaccamento. Passo dopo passo, purifichiamo dal nostro essere tutti gli attaccamenti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            L’evoluzione non esiste e non è mai esistita!
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non c’è nessuno che involve ed evolve, semmai viviamo l’esperienza di attaccamento alla contrazione per ritornare poi allo stato naturale che chiamiamo espansione per il semplice motivo di aver vissuto (aver apparentemente vissuto) la chiusura; per aver sperimentato seppur illusoriamente, l’opposto.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ci svegliamo da un sogno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo risveglio ci offre il grande dono della vita.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dell'auto riconoscimento del divino in noi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E' come un parto che accade nel cuore di Dio. il dono più bello che possiamo ricevere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Quando la chiamata del divino giunge dentro di noi non importa quale che sia la risposta da parte nostra. Diverrà impossibile rinunciare. È come avere una sete implacabile e intraprendere un viaggio da quello che ci accorgiamo essere un deserto, verso una fonte fresca e infinita.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Senza quella sete non è possibile attraversare un deserto.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Arriverà l’istante in cui ti sarà richiesto di lottare. Consiglio di farlo con l’audacia nel cuore. Attraverso la resa. Perché in altro modo, sarà uno sforzo inutile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 19 Jan 2026 13:33:45 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Il Battesimo e il ritorno delle tradizione spirituali</title>
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&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il battesimo e il ritorno delle antiche tradizioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come molte tradizioni antiche, anche il percorso spirituale in acqua sta “riemergendo” dopo molti secoli di silenzio.  Le ultime notizie che abbiamo sono quelle di Giovanni Battista che è stato, forse, uno degli ultimi maestri d’acqua.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nella bibbia viene descritto molto bene, un’esperienza di liberazione quando Gesù riceve una sessione da Giovanni Battista.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ¹⁶Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando rilasciamo uno spazio contratto dentro di noi, accade un’espansione della consapevolezza. Nei secoli successivi, il battesimo è diventato una forma automatica e l’acqua, un simbolo. Un tempo era, invece,  esperienza vissuta; purificazione autentica della sofferenza. Liberazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Stiamo assistendo ad un ritorno di tradizioni spirituali e pratiche che sono a disposizione di tutti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ho dedicato gli ultimi anni alla ricerca non soltanto interiore ma anche esteriore, viaggiando in lungo e in largo alla ricerca di tracce che testimoniano un ritorno della rinascita in acqua. Sono arrivato alla conclusione di aver avuto una gran fortuna a nascere in Italia perché è stata
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Marina Borruso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            a far “riemergere” il senso autentico e profondo di ciò che l’acqua può trasformare nell’individuo. Marina è riuscita nell’intento di offrire al popolo umano la possibilità di essere libero. Indipendente nel senso più vero. Tutto questo riscoprendo il potere di guarigione che la semplice immersione in acqua può offrire.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non è facile per noi essere umani, identificati così fortemente con una cultura basata sulla sofferenza, passare dall’idea alla pratica. Da un mondo mentale e artificiale all’incarnazione di un mondo reale. Questo accade perché in un certo senso ne siamo dipendenti. Siamo attaccati alla sofferenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Immergiamo un neonato con la testa nell’acqua, vengono pronunciate alcune parole perché… così ci han detto di fare e, poco dopo, siamo tutti riuniti al pranzo cerimoniale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il battesimo è un atto sacro, un passaggio importante; una iniziazione che ci permette di incarnare più profondamente lo spirito.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Marina è stata la prima a far “rinascere” questa antica tradizione spirituale andata perduta nei secoli. Perduta nell’ignoranza e nella menzogna di chi preferisce un popolo sottomesso e dipendente. Occorre il coraggio per uscire alla luce e nessuno può fare il percorso per noi. Il percorso spirituale è una straordinaria avventura che vale la gioia di vivere. Avventurarsi in questo viaggio richiede la totale devozione; occorre dedicare la propria vita a questo. Occorre sentire e tener vivo il fuoco che lo anima e che brucia ogni passo indietro, ogni tentennamento, ogni incredulità nel poterlo compiere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Osserva la tua vita esteriore, essa, proprio come l’acqua, riflette il tuo mondo interiore.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Molti dicono di aver paura dell’acqua; in realtà l’acqua mostra la paura che portiamo dentro, la morte interiore. I fatti che ci accadono, le persone che vengono a noi, lo stato finanziario, sono riflessi della quantità di energia libera e pura che abbiamo realizzato fino ad ora.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Durante il percorso spirituale non possiamo raccontarcela.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La vita ci metterà sempre davanti a noi ciò che siamo chiamati a guardare, attraversare e liberare interiormente. E' come scappare dalla propria ombra. Arriva un tempo nel quale ci fermiamo, col fiatone, esausti. Esausti di noi stessi, di ciò che ci raccontiamo e raccontiamo agli altri.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quello è l'inizio delLA VIA SPIRITUALE.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 01 Jan 2026 11:27:34 GMT</pubDate>
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      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>TEMPIO e ACQUA</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           TEMPIO e ACQUA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/7b156106/dms3rep/multi/TestiSufi.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Più scendiamo nel buio, più saliamo nella luce.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché Tempio?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La parola tempio ha origini molto antiche. Da sempre l’essere umano ha sentito il bisogno di incontrare quella dimensione di purezza e verità che tutti noi, chi in maniera più consapevole chi meno, sentiamo di contenere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È come aver camminato per troppo tempo su di un terreno arido e secco e adesso sentiamo il desiderio di abbeverarci ad una fonte fresca e abbondante. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo è il richiamo:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           il desiderio di essere vivi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La realizzazione di un tempio diventa un luogo dove unirsi e ritrovare questa fonte.  Uno spazio dove è possibile riscoprire quelle parti di noi rimaste all’oscuro, ritrovare il tesoro che sentiamo da qualche parte brillare ma che ancora non riusciamo ad “afferrare”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Partecipare alla vita spirituale, richiede responsabilità ma anche di essere parte attiva di quel luogo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Impariamo che tutto è sacro e che l’universo stesso è un grande tempio che ospita tutti noi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Grazie a questa consapevolezza quando ritorniamo alla vita quotidiana, a casa, in ufficio o in qualsiasi altro luogo, ci ricorderemo di mantenere la stessa attenzione, la tessa cura. La presenza è contagiosa ed è questo il modo più efficace per contribuire a realizzare un mondo di persone che smettono di seguire la paura.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il tempio è un luogo di rigenerazione, di spoliazione e di felicità. Non è un luogo dove nascondersi dalla civiltà, dove estraniarsi. Al contrario è un luogo dove liberare energia armoniosa per ritornare nel mondo rinati, pronti a condividere la gioia che la vita sulla terra può offrire.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riscoprire il proprio "servizio", i talenti nascosti, è parte della via spirituale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ritrovare la pace, l'amore interiore significa smettere di mendicare e di vivere al servizio della paura.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quest'epoca richiede l'espansione della consapevolezza nell'essere umano.  
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ACQUA
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perchè Acqua?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando nella nostra vita incontriamo esperienze che cambiano la nostra maniera di vivere e ci aiutano ad aprire gli occhi nei confronti dell’esistenza, emerge naturalmente e spontaneamente l'esigenza di comunicare al mondo questa straordinaria scoperta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo è ciò che mi ha spinto a fondare questa associazione. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dedico la mia vita a questo progetto perché credo che l’unica cosa che davvero importi ad ognuno di noi è l’essere felici. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Felicità è una parola fortemente usata in questo periodo forse anche perché… vende bene.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eppure, poche persone la vivono davvero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Felice è l'essere che vive in contatto con l’esistenza sentendosi parte di questa meravigliosa espressione che chiamiamo vita. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nessuno di noi sa come sia possibile ora essere qui, osservare una mano, un tramonto, un uccello che vola, un pensiero che attraversa la mente. Pochi si accorgono di respirare, sentire, amare, ragionare. Sono tutti doni grandiosi. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tuttavia, è facile osservare come intorno a noi ci sia una cecità verso la bellezza da generare, come conseguenza, un costante desiderio di fare nevrotico, di intrattenimento e consumismo compulsivo, artificialismo… e molto altro che cerca in qualche modo di creare una condizione di… felicità. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il mondo esterno non potrà mai offrire la felicità poiché esso è già espressione della felicità stessa! E' già, serve solamente accorgersi di essere immersi nella bellezza. Allora la nostra azione nel mondo sarà per condividere e celebrare questo dono. Sarà per custodire l'armonia in famiglia, sul lavoro e nel quotidiano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La manifestazione esteriore, la fioritura di progetti ed idee , sia che riguardano il campo artistico, economico o artigianale, divengono un dono e un arricchimento all'umanità quando vengono dalla felicità; dal piacere autentico di vivere. Così come per l'istruzione scolastica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nei secoli coloro che hanno vissuto il tanto atteso risveglio spirituale, lo hanno descritto con queste parole:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ero cieco, ora vedo. Ho “aperto” gli occhi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perchè questo accada occorre aprirsi alla via spirituale. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ecco lo scopo di questa associazione: riunire coloro che sono pronti alla chiamata in un'unica causa che è quella dell’anima sul piano materiale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ecco perché l'acqua. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È stata ed è la meditazione in questo prezioso elemento che mi ha “
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           aperto gli occhi
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Percorso che ora condivido e rappresento. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Creare il tempio, luoghi dove le persone possano praticare e condividere il cammino spirituale, crea luce, amore e fratellanza. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Libera dalla sofferenza e, come conseguenza, vedremo emergere la felicità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È come aprire le finestre di una casa rimasta chiusa da così tanto tempo da farci dimenticare  la bellezza della luce del sole. Quindi, non possiamo cercare la felicità, non la possiamo comprare né costruire, non la possiamo ottenere con la seduzione, con la manipolazione, bensì possiamo fare pulizia e spazio  (aprire le finestre) per: ritrovarla. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Essere vigili e consapevoli così da potersi accorgere dell'alba che sorge dopo una lunga notte.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La felicità è ciò che sei.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questo non occorre fare la vittima
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            oppure seguire l'abitudine della persona che cerca nella sofferenza un senso di vitalità. Noterete quanto è difficile uscire da quel ruolo perché come tutte le abitudini è diventato un senso di identità... quello di soffrire.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Chi sono io se non mi lamento? Come attraggo l’attenzione altrui?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           E' molto semplice tornare ad essere felici e vivere nel piacere originale della vita ma nello stesso tempo non è facile proprio per aver identificato noi stessi in una persona che non è vera. Ritrovare la verità  richiede devozione e coraggio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           I maestri hanno come unico ruolo quello di mostrarvi la direzione che loro hanno preso prima di voi ed ha funzionato. Non possono fare altro oltre che questo: offrirvi strumenti utili. I maestri sono punti di riferimento, ispirazione, a volte fari nella notte e poi isole nel mezzo di una tempesta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           S
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           piegare come l’acqua guarisca dalla sofferenza e purifichi l’essere umano non è possibile. Ho vissuto e visto guarigioni meravigliose, aperture interiori, illuminazioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il fatto che non ci siano parole per spiegare la meditazione in acqua, credo sia un bene perché costringe tutti noi a vivere direttamente l’esperienza. Dare una spiegazione significa fermarsi sul lato mentale e non porta alcun cambiamento effettivo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Una spiegazione è solo una spiegazione… 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quante teorie possiamo fare su quanto sia dolce un grappolo d’uva. Tuttavia, se non lo assaggiamo non possiamo saperlo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le religioni di tutto il mondo hanno tentato di rilegare l’essere umano in una qualche teoria che spesso si è deviata verso una forma che crea ulteriore sofferenza. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’acqua è parte di un mistero che non può essere rivelato se non vivendolo. Questo prezioso elemento trattiene e rigenera le memorie di sofferenza per questo si parla di rinascere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La mia esperienza attraverso il percorso in acqua mi ha portato ad osservare un cambiamento di stato. Da un corpo energetico contratto e pieno di paura ad una liberazione via via sempre più espansa. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo si riflette nella vita materiale dove quello che prima sembrava essere un ostacolo insormontabile, ora non lo è più. La nebbia si dissolve e la strada verso la nostra manifestazione si apre lucida e viva.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vedere aprirsi le finestre interiori è il dono più grande che un essere umano (che fino a qualche mese prima viveva nella paura e nel terrore) può vivere. E' la gioia più grande.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le cellule sono intrise di memorie ereditate dai nostri genitori e antenati; inoltre, contribuiamo ad appesantire il fardello di memorie che andiamo a crea
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           re con i nostri pensieri, le nostre azioni e dipendenze più o meno pesanti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non esiste una tecnica che in cinque minuti ci aiuta a liberare il fardello emotivo. Occorrono anni di devozione e cura.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le tecniche meno efficaci sono quelle più costose e complicate.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Le pratiche semplici, sono le più efficaci e spesso richiedono coraggio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La spiritualità non può essere un oggetto o un corso da vendere. La spiritualità è ora divenuta un business, un affare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il denaro che una associazione o un maestro chiede ai propri allievi per questi percorsi devono essere usati per il sostentamento della associazione stessa, per coprire i costi che mantengono vivi i progetti e le spese di affitto, manutenzione o per la costruzione del templio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vi aspettiamo in acqua....
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           LVS
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 16:56:42 GMT</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>DIPENDERE</title>
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      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La ruota della dipendenza
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/7b156106/dms3rep/multi/IMG_20221123_150625.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Dalla dipendenza alla indipendenza
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Essere dipendenti significa: dipendere da qualcosa o da qualcuno.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Essere indipendenti significa: non dipendere dalle varie forme che la manifestazione della vita prende. Non ha a che vedere con l’apatia (nonostante si possa sperimentare durante il passaggio tra la dipendenza e l’indipendenza) oppure col rifiutare la materia. Tutt’altro, la forma si gode meravigliosamente quando si è indipendenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Per mettere in pratica quanto segue è sempre importante ricordare il primo tassello della Via Spirituale:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           onestà.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La cultura nella quale siamo identificati sopravvive quasi esclusivamente attraverso la dipendenza. Dipendenza e attaccamento vanno insieme.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per dipendere da qualcosa occorre prima attaccarsi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non è indispensabile indagare il perché ed il quando ci siamo attaccati; è utile imparare ad uscirne. Normalmente, le memorie originali emergono spontaneamente durante la trasformazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dipendere dalla famiglia, dal lavoro, dal sesso, dal cibo, dalla paura, dai pensieri compulsivi, dalla pigrizia, dalle droghe, dal partner, dalle idee che abbiamo, dalle emozioni ….
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da quello che gli altri dicono di come dovrebbe svolgersi una vita sana…
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La “madre” di tutte le dipendenze è la sofferenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È importante aprire una parentesi sul pensiero compulsivo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Scopriamo infatti che è un pensiero a scaturire l’emozione che provoca l’azione verso l’oggetto o verso qualsiasi cosa ci siamo “attaccati”. L’attaccamento crea un senso di identità. Mi sento vivo, mi sento di esistere quando faccio quella determinata cosa. Se lei o lui non diventa il partner della mia vita, io mi sento morire. Normalmente non è vera la storia che ci raccontiamo secondo la quale vogliamo quella determinata cosa perché ci renderà felici.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La verità è che siamo abituati a soffrire e a generare sofferenza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È diventato un meccanismo così automatico nell’essere umano che non lo vediamo più.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Nell'essere vigili e consapevoli durante il quotidiano vedremo emergere come non c’entra nulla l’oggetto, la persona o la sostanza che ingeriamo. Non sono loro la ragione della felicità o dell’amore che cerchiamo. Non siamo dipendenti dall’oggetto ma dalla sofferenza. L’oggetto è il dito non la luna. La “luna” si trova dentro di noi, non fuori. L’uscita si trova nello spezzare il circolo della sofferenza. Scendere dalla ruota abitudinaria
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            che cerca esperienze fatte di delusione, rifiuto e disordine.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Oppure l’abitudine di cacciarsi nei casini per poi sentire e generare nuova sofferenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tornando all’oggetto della dipendenza non tutti siamo allo stesso punto. Alcuni hanno ben presente la dipendenza che vogliono lasciare andare. Altri sono semplicemente stufi di sé stessi e delle maschere che indossano ma non riescono a vivere senza la o le loro dipendenze preferite. Si vive in una ruota nel quale si ricade per poi nutrire la colpa dell'essere caduti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vediamo alcuni appunti che ci possono aiutare a lasciare cadere tutto questo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ·       
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il primo passo è accorgersi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Spesso la nostra dipendenza più grande è quella che consideriamo in maniera superficiale. Quella che più denigriamo… che neghiamo o consideriamo facile da lasciare andare… smetto quando voglio.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non deve essere necessariamente droga, alcol, sesso o cibo ma per esempio, la rabbia, la pigrizia, l’emozione che ci rende spendaccioni, la bugia, il partner che non riusciamo a lasciare andare….  La brioche col cappuccino.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Rimani in ascolto senza fretta. Ci possono volere giorni oppure minuti; non è importante. Non cercare con la mente. Leggi semplicemente e mantieni dentro di te il desiderio di scoperta e attendi vigile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ·       
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il secondo passo è il coraggio.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Prova anche solo per qualche giorno a considerare queste parole nei tuoi confronti: beh… giochiamo. Facciamo finta che invece sia una dipendenza e stiamo a vedere… Proviamo ad allontanarci da quella cosa per una settimana e stiamo in ascolto. È solo un gioco.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se invece hai ben presente la dipendenza alla quale ti sei attaccato o attaccata, sospendila per breve tempo oppure rimani semplicemente in ascolto del corpo quando esamini la possibilità di abbandonarla. Cosa senti appena prendi in considerazione questa possibilità? Senti nel corpo qualche sensazione? Se si, quale?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ·       
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il terzo passo ha a che vedere con imparare a sentire.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dove sento nel corpo la dipendenza? Ma… allora non era una idea! Quali sensazioni provo? Che cosa sono davvero le sensazioni? Sposta, senza sforzo, la situazione dalla mente al corpo. Che tipo di sensazione è: pulsa, preme, punge? Permetti alla sensazione fisica di emergere. Inverti l'abitudine di resistere di non voler vedere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per imparare a sentire occorre aprire le porte all'amore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Va bene, questo è ciò che sono; questo è quello che emerge dentro di me. Lo accolgo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questi 3 appunti, se messi in pratica, ci aiutano a famigliarizzare con la dipendenza ed imparare a stare con la sensazione fisica. Non si tratta mai di combattere o di vincere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Si tratta di ascoltare ed accogliere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non si tratta di un nemico bensì di un alleato che bussa alla nostra porta. Una parte da integrare. Quando stiamo con la sensazione essa si libera. Questo è il miracolo della rinascita. In quella apertura scopriamo la vita che abbiamo cercato invano nella dipendenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ricaduta.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ogni volta che sono ri-caduto dinnanzi ad una dipendenza, ho osservato la colpa, il senso di umiliazione e l’impotenza di fronte a qualcosa che ho ritenuto più forte di me. Dopo qualche mese ho cominciato ad amare il mio percorso e ad accorgermi che potevo essere presente anche quando ricadevo smettendo così di nutrire la colpa che seguiva quell’azione abitudinaria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La ricaduta non è un fallimento. È parte del percorso verso l’indipendenza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La dipendenza e l’attaccamento si nutrono golosamente della colpa, dopo la ricaduta.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Esempio:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Laura scrive che da quando pratica la presenza nel quotidiano, si sente leggera e viva. Nonostante questo, si rende conto di perdersi costantemente nel pensiero compulsivo. Sparisce in una bolla di pensieri e teatri. A volte si vede vincente in una situazione immaginaria, altre volte si vede perdente e dolorante. Si trova a pensare a Lui che l’abbraccia e le dice: TI AMO. Altre volte vorrebbe vivere da sola. Si rende conto di provare spesso pensieri che deprimono la vita. Oppure saltano da un senso di superiorità ad altri pensieri di inferiorità. Basta un soffio di vento per cambiare stato d’animo e qualità del pensiero. Una parola della madre scaturisce rabbia, un rimuginamento mentale che può durare per giorni.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Una follia nella testa. Laura si rende conto di una condizione condivisa da tutti coloro che praticano la presenza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Laura si rende conto della condizione umana di quest’epoca.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Comincia così a tornare sul corpo e sul respiro ogni volta che lo ricorda, scollandosi da quella bolla immaginaria.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non appena Laura diventa consapevole di essersi persa nuovamente nel pensiero compulsivo e in costrutti immaginari, invece di rallegrarsi e tornare al presente, si perde in
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           pensieri di colpa per essersi persa nei pensieri nuovamente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Osservate se accade anche a voi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ·        Siamo persi nei pensieri
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ·        Ci rendiamo conto di essere persi nei pensieri oppure siamo ricaduti in una dipendenza
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ·        In quel momento di consapevolezza la dipendenza ci risucchia in pensieri di colpa sul 
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                   fatto che non eravamo presenti o che siamo ricaduti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quello è proprio il momento di staccarci e accogliere lo stato d'animo che emerge. Lasciarlo essere, ognuno di noi come può.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La dipendenza al pensiero (e qualsiasi altro tipo di dipendenza) fa leva sulla colpa. Inoltre,
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           con la dipendenza viviamo nell’illusione della perdita. Senza quella cosa, senza fare quello o stare con quella persona, mi sento vuoto. Sento la perdita. Non è possibile spiegare la sensazione che si prova. Occorre viverla senza resisterle.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il pensiero scatena un’emozione che scaturisce il desiderio spesso incontrollato di ripetere la nostra solita “dipendenza”. L’ennesimo finanziamento, l’ennesimo sì a quella persona, l’ennesima volta che rimando quello amo fare, l’ennesima abbuffata... potremmo continuare per ore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È come un generatore di corrente che riattiva la ruota automatica. Tuttavia, se ascolti e pratichi con cura quanto ho scritto, noterai che non è l’oggetto della dipendenza il problema, bensì l’attaccamento dentro di noi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La Via Spirituale serve per interrompere l’abitudine a soffrire. Perché in sostanza si tratta sempre di lasciare andare l’abitudine di nutrire la sofferenza.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Rimani in ascolto permettendo alla sensazione fisica di essere così com’è.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Pratica la meditazione in acqua regolarmente e il movimento spontaneo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La meditazione statica al mattino oppure alla sera è propedeutica per imparare a stare nel corpo e sentire ciò che normalmente evitiamo e spingiamo via.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Si tratta semplicemente di cambiare modello culturale. Si tratta di educare ognuno di noi al sentire. A volgere l’attenzione dentro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In ultima analisi riscontriamo che quello che chiamiamo dipendenza in realtà è una maniera per scaricare energia e tensione emotiva. È come un isolotto di salvataggio che ci aliena per un attimo dall’incarnazione in un corpo umano che è intriso di sofferenza.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            In verità non siamo schiavi di “quella cosa” piuttosto usiamo “quella cosa” per scaricare energia.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quindi, anche questo va bene. E' umano.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Da oggi siamo semplicemente presenti mentre accade e ci rendiamo conto che: possiamo scegliere.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La via spirituale è un processo di purificazione che serve a far scorrere nuovamente l'energia vitale nel corpo così da non creare inceppamenti nel sistema energetico. La tensione che si crea è energia compressa, congelata che non fluisce libera. È come pompare acqua in un tubo otturato.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Qualunque percorso autentico è utile semplicemente per: mollare la contrazione, la chiusura. Come l’acqua che, da uno stato di congelamento e isolamento, torna a fluire libera.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Vediamo insieme alcuni punti più condivisi da coloro che praticano ai quali ci aggrappiamo:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ·        Perché tutto questo, perché succede a me!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Dietro ad ogni esperienza c’è sempre una scelta libera. Non ti fermare, vai avanti. I pensieri e le domande possono essere porte verso il divenire oppure rifugi, grotte per nascondersi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ·        È più forte di me
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ! Va bene, se è questo che vuoi. Ti sto, tuttavia, proponendo una alternativa: quella di stare. Osserva la sensazione fisica e accoglila. Non è questione di chi è più forte; questo non c’entra. Quello che conta è che tu sia presente. Come puoi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ·        Vorrei che tutto sia già finito. Voglio la pace e la luce, adesso!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Non è possibile, quella è la tua porta. Osserva la sensazione fisica e accoglila. Se sei nell’aspettativa vuol dire che non sei più nel corpo, non sei nella realtà. Sei nella mente che si aspetta o immagina un futuro che ora non esiste. Torna al presente e accogli ciò che è veramente. Non importa quanto tempo occorre, questa è La Via Spirituale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ·        Chi sono io se non soffro? Se non mi lamento, se non metto in scena i miei fallimenti?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Occorre coraggio per uscire da lì, rimboccarsi le maniche e costruirsi una vita sana. Ci vuole coraggio e devozione per divenire indipendenti. Tuttavia, ricorda che la pratica migliore è quella semplice: essere presenti. Questo richiede tempo e cura. Porta l’attenzione nel respiro ogni volta che lo ricordi. Sii presente ad ogni gesto, misura con attenzione le parole che dici o che scrivi, osserva e accogli le sensazioni fisiche. Tornare a se stessi dopo anni di abbandono richiede amore e, soprattutto, tempo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ·        I maestri sono persone speciali. Loro possono io no, io non sono nessuno.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Va bene, se è questo che vuoi credere, credici. Tuttavia, solo nel pronunciarlo sai già che non è vero.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’onestà è il primo tassello del percorso spirituale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 30 Oct 2025 16:41:43 GMT</pubDate>
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